"Non siamo pacifisti. Siamo avversari della guerra imperialista per la spartizione del bottino fra i capitalisti, ma abbiamo sempre affermato che sarebbe assurdo che il proletariato rivoluzionario ripudiasse le guerre rivoluzionarie che possono essere necessarie nell'interesse del socialismo."
(Vladimir Ilič Ul'janov, Lenin, 1917)

3 marzo 2010

"Figli di un calvinismo minore"?



Per carità, mi fa anche piacere provare stupore nel leggere certe cose, significa cioè, magari anche in minima parte, che, nonostante sia un materialista, il mio livello di disillusione non ha ancora sfondato il tetto massimo. Insomma, conservo un briciolo di ingenuità o, se si vuole, purezza, forse infantile ma non mi dispiace.
Già, mi stupisco, dicevo, nel constatare che esiste ancora una borghesia con al guinzaglio una specie di giornalismo che non prova vergogna, pronto non solo a giustificare questo difetto ma capace di convertirlo in qualità.
Dario Di Vico, lunedì 1 marzo sul Corriere della Sera, solleva una questione apparentemente "antica" dal punto di vista del pensiero capitalista ma tornata d'attualità, l'etica del liberismo. Egli propone il massimo riconoscimento, a livello morale, per quegli imprenditori che si sono tolti la vita a seguito della crisi economica che ha colpito le loro aziende.
"[...] Meritano almeno che le associazioni della produzione e del lavoro onorino la loro memoria, come avviene giustamente per i troppi operai che finiscono crudelmente i loro giorni in fabbrica.
Schiacciati da una macchina o intossicati da un Veleno
", scrive il Di Vico. E, a questo punto, è doverosa una parentesi quantomeno per tirare una riga di differenza a livello numerico. Qui si parla di 11(undici) imprenditori suicidi in sedici mesi, nel caso degli operai, invece, la media è di 7(sette) al giorno che, in sedici mesi, fa un totale di oltre 3000!

Si dirà che non è una questione di numeri, perché anche una sola vita è importante.
Benissimo!
Allora vediamo un altro punto. Ossia il fatto che i 3000 non hanno "deciso" di morire! Essi sono stati assassinati dalla logica del profitto perpetrata da imprenditori senza scrupoli.
Fermo restando tutto ciò, però la questione che viene fuori dal pezzo di Di Vico è un'altra. La questione riguarda la sovrannaturalità dell'individuo imprenditore.
Anzitutto perchè all'operaio viene scippata la sua essenza di essere umano, perciò la sua morte viene relegata nel fascicolo "Incidenti di percorso" nello scaffale accanto a "Guasti meccanici".E poi perchè l'imprenditore, il proprietario dei mezzi di produzione e di scambio, è proprietario anche della propria vita, può quindi decidere quando e come privarsene, salvo, per piaggeria, addossarne la colpa al modus vivendi ultra individualistico e immorale in cui è costretto a vivere (...povero cristo...).
La sovrannaturalità dell'individuo imprenditore stà nel fatto che egli, districandosi abilmente tra il piano terreno e il piano metafisico, decide quale sia, di volta in volta, quello più comodo a giustificare le proprie nefandezze verso i suoi simili.
Leggendo l'articolo in posizione prona rispetto all'ideologia dominante verrebbe da pensare: "...poveracci, vittime inconsapevoli di un sistema brutale...".
A me, invece, viene da pensare che queste non sono altro che lacrime da coccodrillo. Perché è questo il mondo che hanno voluto. Se lo sono creato a loro immagine e somiglianza ma non vogliono pagare il prezzo della loro scelleratezza.
Attenzione, sia chiaro che io non gioisco della morte di nessuno.
Mi si permetta però di non dolermi della morte dei nemici.
Perché, fino a prova contraria, questa è una guerra e non l'hanno voluta i lavoratori!

3 commenti:

Simone ha detto...

Di Vico? Ma da dove sbuca questo cretino?!!

Un abbraccio, Lurtz.

Uruk-HaiZeitung ha detto...

Ciao! Hai ragione, ma trovo interessante il suo punto di vista. Questa gente ha il coltello dalla parte del manico e crede quindi di poter fare e dire quello che gli pare, è necessario rivoltargli in faccia la frittata.

Simone ha detto...

Aò, tutto bene?
Che ti è pigliato un mal di pancia? :-))

Vieni a trovarmi!!